BOVARO DEL BERNESE

I NOSTRI BERNESI

IL BERNESE

Il Bovaro del Bernese é una razza per la guardia, difesa e compagnia. È un cane muscoloso, di taglia grossa con il tipico mantello lungo color tricolore (nero con il petto bianco e macchie color fuco su occhi, muso e zampe). La taglia al garrese per i maschi va da 64 a 70 cm mentre ,per le femmine, da 58 a 66 cm, con un peso variabile dai 40 ai 60 kg, a seconda del sesso.

Ultimamente il Bernese ha riscosso successo per la mole, i bellissimi colori ed per l’indole pacifica. Il carattere dolce, affidabile, affabile e sereno lo rendono un ottimo cane da famiglia ; tollerante verso i bambini ed altri animali. Diventerà un membro della famiglia che svolgerà il ruolo di guardiano scrupoloso e parteciperà alle attività del nucleo familiare.

Per approfondire:

ENCI

CIABS

LA STORIA

Il Bovaro del Bernese è un cane d’antichissima origine che, nelle Prealpi bernesi e nelle campagne del centro del Cantone di Berna. Selezionati per la loro robustezza, possono persino trainare piccoli carri per trasportare il latte dagli alpeggi in latteria o nei borghi vicini.

Nel 1907, alcune allevatori della regione di Burgdorf decisero di promuovere l’allevamento, come pura razza, di questo bovaro autoctono, fondando il “Club svizzero del Dürrbächler” e fissando le caratteristiche della razza in un primo standard. Da quel giorno questo cane, ribattezzato “Bovaro del Bernese”, seguendo l’esempio delle altre razza da bovaro svizzere, si propagò rapidamente in tutta la Svizzera e Germania del Sud.

Oggi il Bovaro del Bernese è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo sia per il suo mantello tricolore dalle pezzature ben suddivise, sia per il suo spirito di adattamento e le sue qualità di cane da famiglia.

In Italia la razza è tutelata dal 1988 da un Club di razza, il CIABS (Club Italiano Amatori Bovari SVizzeri).

DISPLASIA DELL’ANCA

Patologia che consiste nella malformazione dell’articolazione coxo-femorale che si sviluppa durante l’accrescimento.

La displasia dell’anca è una patologia multifattoriale, ossia numerosi fattori influenzano la comparsa di questa patologia, quali: fattori genetici, fattori ambientali, fattori alimentari. La modalità di trasmissione ereditaria è di tipo poligenico.

L’esame radiografico ufficiale viene effettuato, da un veterinario autorizzato delle centrali di lettura (CeLeMasche e FSA), dall’età di 15 mesi.Lo studio radiografico permette di di classificare la displasia dell’anca in cinque gradi: Grado A (normale), Grado B (quasi normale), Grado C (displasia leggera), Grado D (displasia moderata) e Grado E (displasia grave). L’ENCI ammette per la riproduzione soggetti di grado A, B, C (da valutare).

DISPLASIA DEL GOMITO

Patologia scheletrica tipica del cane in accrescimento; comporta uno sviluppo anomalo dell’articolazione del gomito con comparsa progressiva di artrosi e dolorabilità espressa con zoppia variabile e diminuzione della mobilità dell’arto.

La displasia del gomito comprende quattro patologie primarie, quali: – FCP (frammentazione del processo coronoideo), – OCD (osteocondrite dissecante del del condilo omerale mediale), – UAP (mancata unione del processo anconeo dell’ulna) – INC (incongruenza articolare).

La displasia del gomito è una patologia multifattoriale con dei fattori predisponenti quali l’osteocondrosi, la crescita asincrona tra radio e ulna, lo stress, il tipo e la qualità di esercizio fisico, una corretta e bilanciata alimentazione e la componente genetica.

La diagnosi viene effettuata con uno screening radiografico effettuati da veterinari abilitati dalle Centrali di Lettura (CeLeMasche e FSA) dai 15 mesi, e le Centrali di lettura effettuano adottano una classificazione unica di 5 gradi: 0 (normale), BL (borderline), 1 (displasia leggera), 2 (displasia moderata), 3 (displasia grave). L’ENCI ammette alla riproduzione i soggetti co grado 0, BL e 1.

MIELOPATIA DEGENERATIVA

È una patologia progressiva che colpisce il midollo spinale che si presenta in molte razze canine in età medio/anziana (insorge dai 5-6 ma tipicamente colpisce verso 8-10 anni). La causa è il deterioramento della mielina che riveste gli assoni (strutture responsabili della conduzione dello stimolo nervoso).

Si manifesta come una progressiva perdita di coordinazione degli arti posteriori, lievi deficit propriocettivi, debolezza fino ad arrivare alla paralisi con diffusa atrofia muscolare. La sintomatologia è comune a molte patologie spinali e/o neurologiche periferiche quindi è importante effettuare una diagnosi differenziale che escluda le altre malattie; ma la diagnosi definitiva avviene in post-mortem a seguito di una biopsia del midollo spinale. Nel 2009 un test genetico ha identificato uno dei geni responsabili della malattia, l’ESONE 2 (SOD 1a)  e il Bernese ha la particolarità di avere un altro gene che codifica per la malattia, l’ESONE 1 (SOD 1b). Il test permette di identificare soggetti: esenti (clear), portatori (carrier) e a rischio (at risk). I soggetti a rischio hanno una maggiore PROBABILITÀ’ di manifestare la malattia, ma non la certezza.

 

MALATTIA DI VON WILLEBRAND

La malattia di von Willebrand (vWd) è dovuta alla deficienza del Fattore di von Willebrand (FvW) della coagulazione che ricopre un ruolo determinante sia nell’emostasi primaria che secondaria. E’ la coagulopatia ereditaria più diffusa nel cane (riconosciuta in oltre 55 razze). La vWd è causata da una mancanza, da una ipofunzionalità o da un basso livello ematico del FvW. Il FvW è in grado di determinare l’adesione delle piastrine alle strutture subendoteliali. Questo fattore viene prodotto soprattutto dalle cellule endoteliali dei vasi.

Gli animali affetti hanno una tendenza al prolungato sanguinamento che è spesso scoperto in seguito ad un intervento chirurgico minimale o in occasione di ferite o traumi accidentali. Inoltre, può essere presente il sanguinamento delle mucose, per cui è possibile osservare perdite ematiche dal naso (epistassi), con le urine (ematuria) e con le feci (melena). Quando la malattia si presenta in forma grave è possibile un’elevata mortalità prenatale o neonatale. A causa della ampia variabilità genetica di questa patologia è notevole il polimorfismo sintomatologico che va dal grave sanguinamento, talora fatale, ad una condizione clinica completamente silente.

Il sospetto diagnostico può essere avanzato dall’incidenza nella razza, dall’età dell’animale e dalla sintomatologia.

Oggigiorno questa malattia può essere identificata anche attraverso l’analisi del DNA.Nel Bovaro del Bernese la vWd è una malattia ereditaria e si presenta in forma di TIPO I (trasmissione autosomica dominante a penetranza incompleta). Il test genetico permette d’individuare soggetti: Esenti, portatori, affetti.

SARCOMA ISTIOCITICO

Il Bovaro del Bernese ha un’incidenza maggiore di neoplasie rispetto ad altre razze. Un bernese su 4 sviluppa il sarcoma istiocitico (ex istiocitosi maligna) intorno ai 6 anni e mezzo, senza predisposizione di sesso. La patologia causa un tumore degli istiociti, ossia le cellule responsabili di alcune funzioni immunitarie; la malattia è aggressiva con elevato tasso metastatico.

La diagnosi si effettua con una biopsia del tessuto colpito e, inoltre, permette di effettuare una stadiazione del tumore.

L’eziologia di tale patologia è di tipo genetico e dal 2006 si è dimostrata la trasmissione ereditaria per gli allevatori durante lo studio di un accoppiamento dovrebbero scegliere i riproduttori valutando anche il “TEST SH” che consiste in un modello statistico di “stima” del rischio di sviluppo del sarcoma istiocitico. Questo modello statistico ha fornito delle probabilità di sviluppare la malattia che permettono di suddividere la popolazione del Bovaro del Bernese in 3 gruppi –> INDICE A: individui con possibilità 4 volte maggiori di NON sviluppare il Sarcoma Istiocitico; INDICE B: indice neutro; INDICE C: individui con rischio maggiore di 4 volte di sviluppare il tumore.

Il Pre Test è uno strumento di selezione per ridurre l’incidenza del sarcoma istiocitico e non un test predittivo della comparsa del tumore.

Il Bovaro svizzero a pelo lungo, cioè il Bovaro del Bernese, ha sempre affascinato la nostra famiglia ma solo nel 2000 abbiamo deciso di allargare la nostra famiglia acquistando il nostro primo Bovaro del Bernese.

I nostri obiettivi, nell’allevare il Bovaro del Bernese, sono:

◊–> avere dei soggetti morfologicamente corretti che rispettino lo standard di razza;

◊–> allevare cuccioli con carattere solare, docile, giocherellone e socievole; iniziando la socializzazione dai primi giorni dopo la nascita fornendo un ambiente pieno di stimoli adeguati.

◊–> avere il massimo riguardo per le patologie conosciute della razza quali: displasia dell’anca, displasia del gomito, mielopatia degenerativa (esone 1 e 2); usare il test del sarcoma istiocitario per scegliere gli accoppiamenti idonei. La finalità è di allevare Bernesi sani e, soprattutto, longevi.

Il Bovaro del Bernese sta avendo successo a livello nazionale ed internazionale quindi consigliamo ai futuri proprietari di d’informarsi sulle caratteristiche della razza, contattare diversi allevatori e di richiedere garanzie sulla salute e sul carattere. Comportamenti responsabili, in ambito di riproduzione ed allevamento, sono essenziali per avere cuccioli sani e mantenere una popolazione sana. Vi aspettiamo per farvi conoscere la nostra famiglia.

PER INFORMAZIONI